L'Aeroporto di Firenze Peretola — ufficialmente Aeroporto Internazionale Amerigo Vespucci (codice IATA: FLR), intitolato all'esploratore fiorentino che diede il nome a due continenti — è uno degli aeroporti commerciali con i maggiori vincoli operativi di tutta Europa. Situato a soli quattro chilometri dal centro storico di Firenze nel quartiere di Peretola, lo scalo accoglie ogni anno circa cinque milioni di passeggeri, collegando la capitale toscana dell'arte alle principali città europee e a un numero crescente di destinazioni intercontinentali. La sua posizione, stretta tra l'espansione urbana di Firenze a est, la valle dell'Arno a sud e le prime colline appenniniche sullo sfondo, definisce tanto il suo fascino quanto i suoi limiti.
Il fatto dominante su FLR — quello che condiziona ogni decisione operativa presa al suo interno — è la pista. Con soli 1.700 metri, la pista unica dell'Aeroporto di Firenze Peretola è una delle più corte in uso commerciale per jet in Europa continentale. Per confronto, la pista più lunga di Roma Fiumicino misura 3.900 metri; Malpensa opera due piste ciascuna superiore ai 3.600 metri. Persino Pisa, l'aeroporto di riserva di Firenze, dispone di una pista da 3.000 metri. Il vincolo dei 1.700 metri a FLR non è una situazione temporanea né un problema infrastrutturale in attesa di soluzione — è una realtà geografica e urbana fissa che limita la tipologia di aeromobili, restringe il carico utile e crea una pressione acuta sugli slot per l'intera giornata operativa.
Se il tuo volo da Firenze ha subito più di tre ore di ritardo all'arrivo, è stato cancellato con meno di 14 giorni di preavviso, o ti è stato negato l'imbarco per overbooking, hai quasi certamente diritto a fino a €600 per passeggero in risarcimento ai sensi del Regolamento CE 261/2004. In Italia l'applicazione del regolamento è affidata all'ENAC, e il termine di prescrizione biennale italiano rende indispensabile agire tempestivamente.



